Dieci giorni. Dieci giornate intense, faticose, esaltanti, vissute tutte d’un fiato. Chiudiamo gli archivi di questa edizione della Fiera di Varese portandoci dentro un bagaglio straordinario di emozioni, volti, strette di mano e riflessioni profonde.
Una fiera, a ben guardare, non è poi così diversa da un condominio. Anzi, ne è la massima amplificazione in chiave orizzontale. Immaginate la scena: centinaia di espositori, migliaia di visitatori, vicini di stand che condividono spazi, correnti d’aria, orari, sorrisi, qualche inevitabile frizione logistica e la necessità quotidiana di trovare un equilibrio. È la convivenza “forzata” eppure straordinariamente vitale che anima ogni grande manifestazione, dove le distanze si azzerano e si impara a coabitare sotto lo stesso, grande tetto invisibile.
Dieci giorni di Eccellenze
In questi dieci giorni abbiamo riso, abbiamo discusso, abbiamo fatto cultura. Lo abbiamo fatto portando al centro della kermesse il mondo della casa e della convivenza, culminato nei grandi appuntamenti che ci hanno regalato momenti indimenticabili: dalla premiazione de “Il Condominio Letterario” – che ha portato a Varese penne e storie da tutta Italia – fino alla celebrazione delle eccellenze professionali con il Premio Magister Condominium.
Il condominio, che spesso raccontiamo come il luogo dei piccoli conflitti quotidiani o delle assemblee fiume, in questi giorni si è rivelato per quello che dovrebbe essere sempre: un microcosmo di comunità, un laboratorio di umanità. Perché vivere vicini significa fare i conti con le differenze, accettare l’altro, rispettare gli spazi comuni (che siano un pianerottolo o i viali di una fiera) e riscoprire il valore della solidarietà e del vicinato.
Appuntamento al 2027
La Fiera di Varese si spegne, ma l’energia che abbiamo respirato resta accesa. Ci lascia la consapevolezza che il racconto dell’abitare non è fatto solo di mattoni, tabelle millesimali o delibere, ma di persone. Di storie vissute e condivise.
Grazie a tutti voi che avete camminato con noi in questo grande condominio orizzontale. L’appuntamento, neanche a dirlo, è già fissato per il futuro: perché le buone storie continuano, e il nostro viaggio insieme non si ferma qui.
Giulia Nicora