Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) dà il via al contributo per l’installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici. Una misura strategica per modernizzare gli edifici residenziali e favorire la sostenibilità.
La transizione ecologica entra sempre più nelle aree comuni e nei garage dei nostri fabbricati. Attraverso il provvedimento promosso dal Ministro Adolfo Urso, il MIMIT ha reso operativo il Bonus Colonnine, una misura concepita per sostenere la transizione industriale e ambientale e incentivare la mobilità sostenibile attraverso il potenziamento della rete privata e condominiale di ricarica.
In cosa consiste il contributo
Il contributo è rivolto a persone fisiche e a condomini che decidono di acquistare e posare in opera infrastrutture per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica (come le classiche wallbox domestiche o le colonnine per spazi condivisi).
L’agevolazione copre fino all’80% del prezzo di acquisto e messa in posa, con tetti massimi di spesa ben definiti:
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Fino a 1.500 euro per le installazioni effettuate da persone fisiche (singoli utenti nel proprio box privato);
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Fino a 8.000 euro nel caso di posa in opera su parti comuni di edifici condominiali.
Rientrano tra le voci ammesse non solo il costo vivo della colonnina o wallbox, ma anche gli interventi di adeguamento dell’impianto elettrico, i quadri di distribuzione, i cavi di allacciamento e le spese tecniche di certificazione e conformità.
Perché è un passaggio cruciale per il condominio
L’introduzione dei veicoli elettrici ha spesso generato dibattiti complessi all’interno delle assemblee: dalla sicurezza antincendio all’adeguamento della potenza elettrica dello stabile, fino alla gestione delle aree di sosta comuni.
La misura del MIMIT offre al condominio l’opportunità di affrontare questi nodi con una visione comune:
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Valorizzazione dell’immobile: Dotare il condominio di un’infrastruttura centralizzata o predisporre le aree di parcheggio per la ricarica accresce il valore di mercato delle singole unità abitative.
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Ottimizzazione dei costi: L’accesso all’80% a fondo perduto abbatte drasticamente la spesa per i proprietari, rendendo accessibile l’adeguamento tecnologico del fabbricato.
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Pianificazione energetica ordinata: Realizzare un impianto coordinato evita collegamenti “fai-da-te” dai contatori privati, garantendo sicurezza, bilanciamento dei carichi e rispetto del decoro.
Procedura di richiesta: cosa sapere
La misura è gestita tramite la piattaforma informatica dedicata di Invitalia per conto del MIMIT. L’accesso al portale avviene tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS) e l’assegnazione dei fondi segue generalmente l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento delle risorse stanziate.
Per quanto riguarda il condominio, la pratica richiede:
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Delibera assembleare regolarmente approvata secondo le maggioranze previste dal Codice Civile;
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Fatture e documentazione contabile attestante l’avvenuto pagamento tramite canali tracciabili;
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Relazione tecnica e dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore abilitato.
Verso un condominio sempre più sostenibile
Il Bonus Colonnine rappresenta un segnale chiaro per il comparto residenziale: la casa non è più solo il luogo del riposo, ma il fulcro dell’autosufficienza energetica e dei servizi alla mobilità. Per amministratori e condòmini, questo incentivo è lo strumento ideale per portare lo stabile nel futuro senza gravare sui bilanci familiari.
Redazione