venerdì, 23 ottobre 2026

PUBBLICITÀ · I NOSTRI INSERZIONISTI

LA SOLUZIONE DEL GIORNO

MANUTENZIONE · CHECKLISTRiscaldamento irregolare:
tre controlli prima del tecnico.
21 ottobre 2026 · Segnala il problema con dati utili01Confronta stanze e orari
Annota quali ambienti restano freddi e quando: una segnalazione precisa aiuta a descrivere il disservizio.
02Controlla ciò che è visibile
Verifica impostazioni del termostato, valvole e ostacoli davanti ai radiatori. Non intervenire sulla centrale termica.
03Avvisa l’amministratore
Indica scala, alloggio, locali interessati, orari ed eventuali rumori, perdite o codici di errore. Affida i controlli tecnici al manutentore.
Riscaldamento centralizzato: approfondisci →Altre soluzioni per il tuo condominio

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Accensione riscaldamento in condominio 2026–2027: date e orari

riscaldamento condominiale 2026

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale, nei condomini italiani torna puntuale un interrogativo cruciale: quando si potranno accendere i termosifoni? E soprattutto, quali sono i limiti di orario e le regole da rispettare per evitare sanzioni e sprechi energetici?

A regolare l’accensione degli impianti termici centralizzati e autonomi in Italia è il quadro normativo di riferimento (DPR n. 74/2013), che suddivide il territorio nazionale in sei diverse zone climatiche (dalla A alla F), stabilendo date di inizio e fine stagione, oltre al numero massimo di ore giornaliere di funzionamento.

Oltre al calendario di accensione, controlla lo stato dei dispositivi di contabilizzazione: nel nostro approfondimento sulla telelettura del riscaldamento e la scadenza del 2027 trovi le verifiche da chiedere al manutentore e i documenti da raccogliere.

Il calendario ufficiale per l’autunno-inverno 2026/2027

Le date da segnare in agenda variano sensibilmente a seconda della posizione geografica del proprio comune di residenza:

  • Zona A (Comuni molto caldi come Lampedusa): accensione dal 1° dicembre 2026 al 15 marzo 2027 (massimo 6 ore al giorno).

  • Zona B (Aree costiere del Sud come Agrigento): accensione dal 1° dicembre 2026 al 31 marzo 2027 (massimo 8 ore al giorno).

  • Zona C (Grandi città del Sud e litorali come Napoli, Bari, Cagliari, Lecce): accensione dal 15 novembre 2026 al 31 marzo 2027 (massimo 10 ore al giorno).

  • Zona D (Grandi centri come Roma, Firenze, Genova, Ancona, Pescara, Avellino): accensione dal 1° novembre 2026 al 15 aprile 2027 (massimo 12 ore al giorno).

  • Zona E (Il cuore freddo d’Italia, comprese Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Perugia, L’Aquila e gran parte della Pianura Padana): accensione dal 15 ottobre 2026 al 15 aprile 2027 (massimo 14 ore al giorno).

  • Zona F (Comuni classificati nella zona climatica F): nessuna limitazione di periodo o di orario, data la rigidità del clima.

Nota bene: Le ore giornaliere previste dalla legge costituiscono un tetto massimo e possono essere suddivise in più fasce orarie, solitamente comprese tra le ore 5:00 e le 23:00. Per quanto riguarda i limiti di temperatura, la norma fissa la soglia di norma a 20°C (con una tolleranza ammessa di 2°C) per gli edifici residenziali.

Deroghe da verificare: l’art. 4 prevede eccezioni per determinate destinazioni d’uso e configurazioni impiantistiche. Fuori dal periodo ordinario, condizioni climatiche che giustifichino l’esercizio possono consentire l’accensione entro la metà della durata giornaliera ordinaria. Il calendario non sostituisce la verifica del singolo impianto e degli eventuali provvedimenti comunali.

Gli obblighi per i condomini e le verifiche dell’amministratore

Nei complessi condominiali dotati di impianto centralizzato, la gestione dell’accensione richiede il rispetto di rigorosi adempimenti formali e tecnici a tutela della sicurezza e della trasparenza:

  • Tabella informativa obbligatoria: Per gli impianti che servono più unità abitative, la normativa richiede l’esposizione di una tabella chiara indicante il periodo di accensione, gli orari giornalieri, il nome e il recapito del responsabile dell’impianto e il codice del catasto impianti.

  • Verifiche straordinarie e manutenzione: L’amministratore, d’intesa con il manutentore abilitato, ha il compito di verificare la perfetta efficienza della caldaia e la corretta taratura dei sistemi di contabilizzazione e termoregolazione prima dell’avvio della stagione.

Inoltre, attenzione alle ordinanze comunali: i sindaci possono infatti intervenire con provvedimenti specifici per posticipare l’accensione o ridurre le ore giornaliere in caso di anomalie climatiche calde, oppure autorizzare l’attivazione anticipata per comprovate esigenze di freddo eccezionale.

Il consiglio di “Benvenuti in Condominio”: Prima che scatti la data ufficiale di accensione per la vostra zona climatica, verificate con l’amministratore che il condominio sia in regola con i controlli sui fumi, la manutenzione della centrale termica e l’esposizione della tabella obbligatoria degli orari.

Il tuo condominio è pronto per la nuova stagione termica e vuoi conoscere tutte le regole sulla gestione dei consumi?

Raccontaci nei commenti: nel vostro condominio la gestione del riscaldamento centralizzato avviene senza intoppi o ci sono sempre discussioni sulle fasce orarie?

Redazione

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