Nel vivace scenario della Fiera di Varese 2026, nello spazio espositivo di Benvenuti in Condominio, si susseguono incontri di grande rilievo con i protagonisti del settore immobiliare e giuridico italiano. Tra questi spicca l’intervista all’avvocato Marco Quagliariello — volto noto, mente e cuore di Condominio in Fiera, oltre che esperto in diritto condominiale e presidente di associazione.
Un dialogo a tutto campo che spazia dal successo degli eventi fieristici territoriali fino alla visione culturale e sociale del vivere condominiale.
Varese al centro del mondo condominiale
L’evento fieristico ha trasformato per qualche giorno Varese in un vero e proprio punto di riferimento nazionale per il comparto condominiale, attirando addetti ai lavori, amministratori e imprese non solo dall’hinterland lombardo, ma da tutta Italia (dalla Puglia alla Campania, dalle Marche al Molise).
Come sottolineato da Quagliariello, il settore sta vivendo una fase di fortissima espansione: da un lato crescono i posti di lavoro e si sviluppano nuove competenze professionali per gli amministratori (sempre più manager immobiliari capaci di rispondere in tempo reale alle esigenze dei cittadini); dall’altro, le imprese trovano nuove opportunità di certificazione e collaborazione in un mercato in continua evoluzione. (E a proposito di fiere, nel corso dell’intervista viene anche lanciata un’importante anticipazione per il prossimo anno: l’appuntamento con la fiera a Milano tra maggio e giugno!).
Informazione, consapevolezza e superamento dei conflitti
Gran parte dei conflitti condominiali — dai rumori molesti alle infiltrazioni d’acqua — nasce originariamente da un fattore chiave: la mancanza di conoscenza del settore.
Proprio qui si inserisce la missione condivisa tra i protagonisti del mondo associativo e informativo: portare la cultura della regola e la corretta informazione direttamente dentro le case delle persone. Spiegare diritti e doveri ai condòmini, rendendo accessibili concetti tecnici spesso complessi, è uno degli strumenti per trasformare il condominio da fonte di stress a luogo di collaborazione e vita più serena per le famiglie. Per approfondire, è disponibile anche la guida sulla gestione delle liti in condominio.
La curiosità e la simpatia della mascotte: perché lo scoiattolo?
Durante la chiacchierata, c’è stato anche un momento di leggerezza con l’arrivo della mascotte ufficiale (lo scoiattolo!). Un simbolo non casuale: l’albero, infatti, rappresenta per eccellenza la metafora perfetta del condominio, ovvero il palazzo in cui tutti gli “animali” (i condòmini) convivono condividendo lo stesso spazio vitale.
Cosa emerge dall’intervista
- Competenze più ampie: l’amministratore è chiamato a coordinare aspetti tecnici, giuridici, economici e relazionali.
- Informazione accessibile: spiegare regole e responsabilità con chiarezza può prevenire incomprensioni e conflitti.
- Collaborazione tra professionisti: eventi e momenti di confronto favoriscono relazioni tra amministratori, imprese e associazioni.
- Attenzione alle persone: ascolto e comunicazione restano centrali nella gestione della comunità condominiale.
La figura dell’amministratore evolve quindi verso una gestione sempre più organizzata e multidisciplinare. Sul tema è utile anche l’approfondimento dedicato all’amministratore come risk manager della complessità.
Un mix di competenza giuridica, visione strategica e vicinanza al pubblico che mostra come il futuro del condominio passi anche attraverso collaborazione, formazione e capacità di comunicare.
Guarda l’intervista completa qui
Redazione
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